HeAL 2026: Padova al centro del mondo per il futuro dell’audiologia e della cura dell’udito

01/07/2026

Si è conclusa con successo l’edizione 2026 di HeAL (Hearing Across the Lifespan), la conferenza di riferimento mondiale per la ricerca in audiologia e hearing care, tenutasi dal 4 al 6 giugno nella prestigiosa cornice del Padova Congress.


L’evento ha confermato la sua forte impronta internazionale e multidisciplinare, riunendo oltre 350 partecipanti provenienti da circa 35 Paesi di tutto il mondo. Curiosamente, la platea è stata quasi interamente globale, contando meno di 10 delegati italiani: un dato che sottolinea l’altissima attrattività e la rilevanza che il congresso riveste a livello planetario per professionisti, ricercatori, clinici, educatori e advocate del settore.

Un programma scientifico imponente e di frontiera

Il cuore pulsante di HeAL 2026 è stato un programma scientifico imponente, che ha superato i numeri delle edizioni precedenti e si è sviluppato simultaneamente in 5 sale parallele. Tra Special Session e Keynote Lecture di altissimo livello, i partecipanti hanno potuto assistere e contribuire a quasi 230 presentazioni orali e circa 100 poster scientifici.

Il messaggio centrale del congresso ha abbracciato “l’udito lungo tutto l’arco della vita”: dalla diagnosi precoce all’invecchiamento, passando per la riabilitazione e l’impatto fondamentale sulla qualità della vita. Ampio spazio è stato dedicato ai temi di frontiera tecnologica e clinica, tra cui:

  • L’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nella diagnostica e nella riabilitazione uditiva (Artificial Intelligence in hearing diagnostics and rehabilitation).
  • La medicina di precisione (Precision Medicine) applicata ai disturbi dell’udito.
  • L’integrazione delle neuroscienze e lo studio di modelli di cura accessibili anche in contesti comunitari o con risorse limitate.

L’altissimo valore formativo e l’eccellenza dei contenuti proposti sono stati ufficialmente sanciti dall’ottenimento di 14,0 crediti internazionali EACCME (European Accreditation Council for Continuing Medical Education).

La leadership scientifica e la macchina organizzativa

Il successo di questa complessa macchina organizzativa e logistica si deve a una pianificazione minuziosa e alla sinergia con un comitato scientifico di caratura internazionale. La guida dell’evento è stata affidata al Chair Ferdi Grandori (National Research Council of Italy – CNR-IEIIT / Politecnico di Milano), affiancato nel Comitato Scientifico da Sophia E. Kramer, PhD (Amsterdam UMC – VU University Medical Center, Paesi Bassi) e da Alessia Paglialonga, PhD (CNR-IEIIT / Politecnico di Milano).

Tra scienza e storia: il benvenuto al Palazzo della Ragione

Oltre alle dense e proficue sessioni di lavoro, HeAL 2026 ha voluto regalare ai suoi ospiti internazionali un’esperienza culturale indimenticabile. Il cocktail di benvenuto si è svolto infatti nella monumentale e prestigiosa cornice del Palazzo della Ragione di Padova, uno dei simboli storici della città. Un momento di networking esclusivo che ha coniugato l’avanguardia della scienza medica con la grande bellezza del patrimonio storico italiano, lasciando un segno profondo in tutti i delegati.

Per ulteriori dettagli sul congresso e per consultare i materiali scientifici, è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento: www.heal2026.org.

Il nostro dietro le quinte

Gestire la macchina organizzativa e logistica di un evento come HeAL 2026 rappresenta la quintessenza del nostro lavoro di PCO. Coordinare un congresso di questa portata ha richiesto una pianificazione minuziosa per gestire numeri straordinari e un programma scientifico imponente articolato su ben 5 sale parallele. La sfida è stata accogliere una platea quasi totalmente internazionale, garantendo standard d’eccellenza in ogni singolo dettaglio: dal rigido processo di accreditamento internazionale EACCME fino alla logistica del cocktail di benvenuto al Palazzo della Ragione. Il successo di questa edizione nasce da una straordinaria sinergia con il Chair Ferdi Grandori e con tutto il Comitato Scientifico; veder superati i risultati delle passate edizioni e ricevere il plauso dei delegati da tutto il mondo è per noi la conferma del valore di un lavoro di squadra impeccabile.